
Nuovo San Siro, c'è chi dice 'no': i residenti annunciano ricorsi al TAR e alla Corte dei Conti
Il progetto del nuovo stadio di San Siro continua a far discutere, con il fronte del "no" pronto a intraprendere azioni legali per fermarne la realizzazione. L'opposizione nasce dopo la presentazione da parte di Milan e Inter del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (DocFap) al Comune di Milano, che include anche un’offerta di acquisto dell’area per circa 197 milioni di euro, cifra stimata dall’Agenzia delle Entrate, da cui i club vorrebbero però sottrarre i costi di bonifica.
L’idea delle due società è quella di costruire un nuovo stadio da oltre 70.000 posti accanto al Meazza, il quale verrebbe in parte demolito e rifunzionalizzato. Tuttavia, Milan e Inter hanno chiarito che il concept finale e il progetto esecutivo saranno presentati in una fase successiva.
A opporsi è l’Associazione Gruppo Verde San Siro, che rappresenta alcuni residenti della zona e ha annunciato possibili ricorsi al TAR e alla Corte dei Conti. Le principali contestazioni riguardano la prossimità dell’impianto alle abitazioni, la presenza di un centro commerciale di grandi dimensioni, il traffico generato da 72.000 mq di parcheggi sotterranei e l’impatto di un’area attiva 365 giorni l’anno.
I residenti auspicano che Milan e Inter scegliano un’altra area per il nuovo stadio. In alternativa, propongono una riconversione del Meazza in un palazzetto dello sport, con la riqualificazione dell’area e la riduzione dei parcheggi. Il confronto tra le parti è aperto e il futuro dello stadio resta ancora tutto da decidere.







