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Hellas Verona, tre mesi di Presidio Investors. Che non ha cambiato nulla (per ora)
Il Verona è stato acquistato a metà gennaio del 2025 da Presidio Investors, un fondo americano che ha rilevato il club da Maurizio Setti per circa 130 milioni.
"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".
La storia
Nel settembre del 2023 il Verona era a un passo dalla vendita, con tutti gli accordi già tecnicamente chiusi, salvo poi vedersi la cessione congelata a causa di un vecchio contenzioso a dicembre: La vicenda del sequestro non riguarda il patrimonio di Hellas Verona F.C. s.p.a. (“HV”), che non viene toccato. Il sequestro si inserisce, come ennesima schermaglia giudiziale, nella controversia tra il Gruppo societario di Maurizio Setti e il Gruppo societario di Gabriele Volpi”. Qualche mese dopo le controversie vengono sanate e ricomincia la trattativa per la cessione che si conclude positivamente a dicembre 2024, con la burocrazia che rimanda a gennaio 2025.
I risultati
Non sono passati che tre mesi dall’avvento di Presidio Investors e, del resto, Maurizio Setti è rimasto come consigliere della società, così come il direttore sportivo Sean Sogliano. Dunque è relativamente presto per capire quale piega potrà prendere la situazione, ma per ora la zona salvezza è ancora centrata senza particolari problemi.
Il futuro
Bisognerà attendere le prossime mosse, cioè se il club continuerà a rimanere una sorta di gioielleria per le società che medio alto livello. Quindi prendere i Belahyane, i Ngonge, gli Hien a poco prezzo e poi rivenderli a club più ambiziosi. Cosa che non è impossibile da pensare, sebbene la piazza - Verona - sia comunque una delle più calde d’Italia.
"Le proprietà straniere? Per fortuna". Le parole di Giuseppe Marotta di ieri elogiano chi è arrivato nel corso degli anni per dare sostenibilità al calcio italiano. "Immaginiamo che una città evoluta come Milano, tra le 2-3 più importanti d’Europa, ha due club di proprietà straniera. E meno male: immaginate in quali difficoltà ci saremmo trovati senza Zhang e Oaktree da un lato, Elliott e RedBird dall’altro. Nel 2011 tutte le proprietà della Serie A erano italiane, oggi sono per la maggior parte straniere: abbiamo vissuto a un’involuzione del modello imprenditoriale. Venivamo dal mecenatismo, all’epoca si dava assoluta priorità all’aspetto sportivo su quello economico".
La storia
Nel settembre del 2023 il Verona era a un passo dalla vendita, con tutti gli accordi già tecnicamente chiusi, salvo poi vedersi la cessione congelata a causa di un vecchio contenzioso a dicembre: La vicenda del sequestro non riguarda il patrimonio di Hellas Verona F.C. s.p.a. (“HV”), che non viene toccato. Il sequestro si inserisce, come ennesima schermaglia giudiziale, nella controversia tra il Gruppo societario di Maurizio Setti e il Gruppo societario di Gabriele Volpi”. Qualche mese dopo le controversie vengono sanate e ricomincia la trattativa per la cessione che si conclude positivamente a dicembre 2024, con la burocrazia che rimanda a gennaio 2025.
I risultati
Non sono passati che tre mesi dall’avvento di Presidio Investors e, del resto, Maurizio Setti è rimasto come consigliere della società, così come il direttore sportivo Sean Sogliano. Dunque è relativamente presto per capire quale piega potrà prendere la situazione, ma per ora la zona salvezza è ancora centrata senza particolari problemi.
Il futuro
Bisognerà attendere le prossime mosse, cioè se il club continuerà a rimanere una sorta di gioielleria per le società che medio alto livello. Quindi prendere i Belahyane, i Ngonge, gli Hien a poco prezzo e poi rivenderli a club più ambiziosi. Cosa che non è impossibile da pensare, sebbene la piazza - Verona - sia comunque una delle più calde d’Italia.
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