
A volte ritornano (quasi tutti): da Kayode a Kouame, in tanti già sulla via di "casa"
Non serve scomodare l'inflazionato verso di Antonello Venditti sui giri immensi che fanno certi amori. Meglio prendere in prestito le parole di Alessandro Baricco, “Perché un pretesto per tornare bisogna sempre seminarselo dietro, quando si parte", per parlare di questi ritorni. A due mesi dal termine della stagione sportiva 2024/25 la Fiorentina guarda fuori dal Viola Park per vedere l'andamento dei calciatori in prestito in altri club. In questo caso il pretesto è il rendimento. E il borsino negativo per tutti (o quasi). E quindi la possibilità di vedere a giugno prossimo un valzer di ritorni dalle parti di Bagno a Ripoli è sempre più concreto. Possibilità che per alcuni si trasforma in rischio, anche perché, per la maggior parte dei casi, torneranno a Firenze calciatori "svalutati" dalle recenti esperienze e, anche a causa della carta d'identità sempre più ingiallita, difficilmente rivendibili a buon prezzo.
Partiamo con uno dei pochi che non rientra nella categoria degli "invendibili": Michael Kayode, 21 anni il prossimo 10 luglio, è ancora un progetto di calciatore futuribile, ma pensare che la Fiorentina abbia vacillato di fronte a un offerta datata agosto scorso di 30 milioni, decidendo poi di tenere il calciatore, fa ad oggi strano. Anche perché in mezzo c'è un primo semestre in viola con pochissimo spazio da vice-Dodo (solo una da titolare in Serie A, complice squalifica del brasiliano). Il salto in Premier, al Brentford, è stato per adesso un "nullo": 30 minuti in campo da metà gennaio a oggi, soltanto 4 spezzoni di gara - nessuno superiore a un quarto d'ora - e un problema al ginocchio che lo ha ulteriormente frenato. Improbabile, se non impossibile, che le Bees possano riscattare il classe 2004, quantomeno alle cifre pattuite a inizio 2025 (17,5 milioni per trasformare il prestito in acquisto).
Arriviamo ai ritorni meno auspicati, non per il valore dei calciatori ma per il fatto che tutti loro sembrano aver esaurito il loro ciclo alla Fiorentina. Jonathan Ikoné è il primo: il Como per riscattarlo dovrebbe versare 8 milioni ai viola, per adesso Jorko fa la riserva, minutaggio basso ma anche un gol un mese fa nel pari col Venezia - da allora soltanto 12 minuti in campo - e un biglietto di ritorno per Santa Maria Novella già prenotato, nonostante Fabregas l'avesse sponsorizzato a gennaio come potenziale crack. Rientro alla base anche per M'Bala Nzola: non tanto per quanto fatto al Lens in campo - 7 reti in 22 partite coi giallorossi di Francia, già pareggiato il bottino messo a referto nelle 47 gare con la Fiorentina - quanto un rapporto ormai ai minimi termini con staff tecnico, in particolare l'allenatore Will Still, che lo ha criticato pubblicamente per l'atteggiamento mostrato -. Anche Riccardo Sottil ha poche speranze di essere riscattato: l'idea che avesse fatto il passo più lungo della gamba c'era già al momento dell'annuncio del suo quantomeno randomico trasferimento al Milan, il poco spazio concesso da Conceicao (81'in due mesi) e la situazione in casa Rossonera - dove il futuro di Sottil sembra l'ultimo tra gli ultimi problemi - di fatto scrivono la parola fine su una comparsata in Lombardia.
Poi ci sono gli altri ritorni (più o meno) sicuri: Christian Kouame, autore al contempo di un gol - non segnava da un anno in Serie A - e di una prestazione terribile per freddezza sotto porta, è in prestito secco all'Empoli e quindi tornerà per essere poi piazzato da qualche parte. Josip Brekalo ha più speranze di rimanere in Turchia (Kasimpasa) rispetto al suo compagno di squadra Antonin Barak, ma soltanto per il prezzo fissato per il riscatto (il primo costerebbe 3 milioni, il secondo 6). E poi Sabiri e Infantino, in procinto di chiudere con Al Taawoun e Al Ain, mentre Cristiano Biraghi - in prestito al Torino con riscatto fissato a solo un milione - pare essere l'unico destinato a disfare le valigie. Altra casistica per Alessandro Bianco (Monza) Nicolas Valentini (Verona) e Oliver Christensen (Salernitana) tutti in prestito secco e quindi di nuovo al Viola Park fra qualche settimana. Questo il quadro con tutti i prestiti della Fiorentina (in coda anche le situazioni di Nicolas Gonzalez e Sofyan Amrabat, ceduti in prestito con obbligo di riscatto a Juventus e Fenerbahce).
Prestiti in uscita - la percentuale è riferita alla probabilità che l'attuale club possa riscattare il giocatore -
KAYODE (BRENTFORD) 20% - 0,5 prestito oneroso con diritto 17,5 milioni
IKONE (COMO) 40% prestito con diritto di riscatto 8 milioni
NZOLA (LENS) 10% prestito con diritto di riscatto 10 milioni
SOTTIL (MILAN) 15% prestito con diritto di riscatto 10 milioni
KOUAME (EMPOLI in prestito secco)
BREKALO (KASIMPASA) 70% prestito con diritto di riscatto 3 milioni
BARAK (KASIMPASA) 20% prestito con diritto di riscatto 6 milioni
BIRAGHI (TORINO) 90% prestito con diritto di riscatto 1 milione
SABIRI (AL TAAWOUN) 10% prestito con diritto di riscatto 3 milioni
INFANTINO (AL AIN) 10% prestito con diritto di riscatto 7 milioni
BIANCO (MONZA in prestito secco)
VALENTINI (HELLAS VERONA in prestito secco)
CHRISTENSEN (SALERNITANA in prestito secco)
*AMRABAT (FENERBACHE) - 2 milioni per il prestito oneroso, obbligo di riscatto a 13 milioni più 3 milioni di bonus
NICO GONZALEZ (JUVENTUS) - 33 milioni in totale con obbligo già scattato a febbraio.







