Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / bari / Primo piano
ESCLUSIVA TB - Volpi: "Samp in difficoltà, tutti responsabili, ma la C non esiste: sarebbe un disastro. Bari, playoff alla portata. Brescia: blitz pesante a La Spezia, ora servono conferme"TUTTO mercato WEB
Volpi
ieri alle 07:00Primo piano
di Marco Lombardi
per Tuttob.com

ESCLUSIVA TB - Volpi: "Samp in difficoltà, tutti responsabili, ma la C non esiste: sarebbe un disastro. Bari, playoff alla portata. Brescia: blitz pesante a La Spezia, ora servono conferme"

La crisi della Sampdoria, terzultima in Serie B, vista da chi dei blucerchiati è stato capitano, leader e bandiera. Stiamo parlando di Sergio Volpi, 229 presenze, di cui 158 in A e 8 in Coppa Uefa, condite da 24 gol con i liguri dal 2002 al 2008, ma anche ex tra le altre di Bari e Brescia nonchè attuale allenatore dei mantovani del Castiglione (Eccellenza).

Mister, lei sabato era a Marassi: che Samp ha visto?

“Quella che hanno visto tutti… Una squadra, purtroppo, in evidente difficoltà”.

Intanto la società pare aver rinnovato la fiducia (a tempo) a Semplici. Giunti a sole 7 giornate dal termine della stagione regolare, non crede che sarebbe inopportuno l’ennesimo ribaltone?

“Dall’esterno è sempre difficile fornire una valutazione, bisognerebbe essere dentro per avere contezza di quelli che sono i veri problemi di questa squadra… Prima di Semplici, ci sono stati altri due allenatori ma le cose non andavano meglio. Probabilmente la Samp è vittima di un blocco mentale dovuto alla situazione che si è creata, ora bisogna fare quadrato e lavorare duro per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica”.

Il calendario però non aiuta: domenica i blucerchiati faranno visita allo Spezia, terzo della classe, in un derby testacoda da brividi.

“Una partita molto difficile, sia perché appunto è un derby sia per la forza dello Spezia, che non ha ancora rinunciato al secondo posto e davanti ai propri tifosi vorrà riscattare il passo falso contro il Brescia. Però tutte le partite vanno giocate con la massima determinazione, a maggior ragione avendo la Samp assoluto bisogno di punti. Il tempo stringe, non si può guardare in faccia all’avversario”. 

Sulla panchina del Doria si sono avvicendati tre allenatori importanti (Pirlo, Sottil e Semplici), tutti con esperienza in Serie A, nessuno dei quali però è riuscito a trovare la quadra. Evidentemente sono stati commessi errori anche in sede di costruzione della rosa…

“Credo che le colpe vadano suddivise tra tutti: società, ds, allenatore e giocatori. Non può essere sempre l’allenatore il capro espiatorio: anche i giocatori devono assumersi le loro responsabilità, perché la rosa della Samp è di prim’ordine. Probabilmente manca qualcosa, oppure c’è questo blocco psicologico di cui dicevo che non consente loro di esprimersi al meglio delle potenzialità”.

Un’eventuale retrocessione in Serie C, categoria nella quale la Samp non è mai stata, quali ripercussioni potrebbe avere a livello societario?

“Sarebbe un disastro: vorrebbe dire ripartire da zero un’altra volta… Non voglio nemmeno immaginare questa eventualità: la Sampdoria in C non esiste, con tutto il rispetto per le altre squadre che stanno lottando per salvarsi.

Penso in primis ai tifosi – sabato a Marassi erano in 25mila –, che hanno passato anni difficili e grazie all’avvento della nuova società speravano potesse aprirsi un ciclo importante. E invece per il momento non è così. Ma una retrocessione sarebbe deleteria anche per l’immagine del calcio italiano”.

L’agguato al pullman dei giocatori dopo la partita è un segnale inquietante.

“La contestazione ci sta, ma non dovrebbe mai travalicare i limiti del rispetto”.

Cambiamo argomento. Arranca il Bari, sconfitto a Carrara. Terminasse oggi il campionato, i biancorossi sarebbero fuori dal perimetro playoff.

“C’è da dire che rispetto all’anno scorso, nel quale il Bari si è salvato solo ai playout, è cambiato tutto: ds, allenatore, giocatori… Vero è che attualmente non giocherebbe i playoff, ma restano altre 7 partite e il distacco dall’ottavo posto è di un paio di punti. Quindi tutto può ancora succedere”.

Il blitz del Brescia a La Spezia può dare alle rondinelle l’abbrivio per staccarsi definitivamente dalla zona calda?

“Al ‘Picco’ è arrivata una vittoria importante e sofferta. Ho visto la partita in tv e devo dire che il Brescia ha fatto una buonissima prestazione, soprattutto nel primo tempo in cui non ha rischiato praticamente nulla; poi nella ripresa è stato bravo Lezzerini, ma le rondinelle hanno anche avuto le occasioni per raddoppiare. La squadra di Maran ha dato dimostrazione di maturità e di consapevolezza della necessità di dover portare a casa un risultato positivo. Così è stato. Ora bisogna confermarsi”.