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Cuoghi: "Milan, ora servirà equilibrio. Maldini può crescere con Gasperini"
tmwradio
Maracanà con Lucio Marinucci e Francesco Tringali. Ospiti: Costantino Nicoletti, Stefano Cuoghi, Paolo Paganini
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L'ex calciatore e tecnico Stefano Cuoghi è stato ospite di Maracanà, trasmissione di TMW Radio.
Un bilancio del calciomercato?
"Promuovo sempre quelle squadre che non fanno tanto ma che hanno una classifica ottimale, come Inter, Napoli, Lazio, Atalanta. Il Milan ha fatto ottimi acquisti ma vuol dire che qualcosa non andava. Dopo tanti cambiamenti servirà ora rimettere tutto a posto. Le altre invece, facendo poco, si trovano così perché hanno fatto bene finora, come il Napoli. E' vero che è stato ceduto Kvaratskhelia, ma possono pensarci in estate. Prendere tanto per prendere non vale la pena. Hanno preso Okafor più per numero che per necessità".
Cosa si aspetta ora dal Milan?
"Non è facile, perché ci vuole sempre equilibrio. Manca una cosa: purtroppo le squadre che fanno fatica sono quelle che hanno meno competenze in società. A Bologna, Napoli, Atalanta, hanno posizioni ben definite, staff che va a vedere i giocatori, difficilmente sbagliano così. Mancano in certe squadre delle competenze che sono sempre state fondamentali per risolvere certe situazioni e vincere qualcosa. Il Milan aveva Maldini, oggi c'è Ibrahimovic ma non è che è se sei stato un grande calciatore sei automaticamente un grande dirigente".
L'acquisto che la intriga di più?
"Maldini, che manca forse un po' di cattiveria e continuità. Ma avere uno come Gasperini, che fa della cattiveria e della voglia di emergere un suo marchio può essere importante per la sua carriera. Gli ho visto fare ottime giocate, ma deve trovare quella grinta che solo tecnico come Conte e Gasperini possono tirargli fuori".
Un bilancio del calciomercato?
"Promuovo sempre quelle squadre che non fanno tanto ma che hanno una classifica ottimale, come Inter, Napoli, Lazio, Atalanta. Il Milan ha fatto ottimi acquisti ma vuol dire che qualcosa non andava. Dopo tanti cambiamenti servirà ora rimettere tutto a posto. Le altre invece, facendo poco, si trovano così perché hanno fatto bene finora, come il Napoli. E' vero che è stato ceduto Kvaratskhelia, ma possono pensarci in estate. Prendere tanto per prendere non vale la pena. Hanno preso Okafor più per numero che per necessità".
Cosa si aspetta ora dal Milan?
"Non è facile, perché ci vuole sempre equilibrio. Manca una cosa: purtroppo le squadre che fanno fatica sono quelle che hanno meno competenze in società. A Bologna, Napoli, Atalanta, hanno posizioni ben definite, staff che va a vedere i giocatori, difficilmente sbagliano così. Mancano in certe squadre delle competenze che sono sempre state fondamentali per risolvere certe situazioni e vincere qualcosa. Il Milan aveva Maldini, oggi c'è Ibrahimovic ma non è che è se sei stato un grande calciatore sei automaticamente un grande dirigente".
L'acquisto che la intriga di più?
"Maldini, che manca forse un po' di cattiveria e continuità. Ma avere uno come Gasperini, che fa della cattiveria e della voglia di emergere un suo marchio può essere importante per la sua carriera. Gli ho visto fare ottime giocate, ma deve trovare quella grinta che solo tecnico come Conte e Gasperini possono tirargli fuori".
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