
Una notte da cinema per celebrare la Dea e Percassi chiama Gasperini: "Mister resta con noi"
Un film che racchiude l'anima e la storia recente di un'Atalanta diventata grande, capace di cadere e rialzarsi in soli otto giorni, trasformando lacrime di tristezza in gioia infinita. È la magia di «Atalanta. Una vita da Dea», il docu-film che ha debuttato in anteprima assoluta all’Uci Cinemas di Oriocenter, emozionando una sala gremita di tifosi, protagonisti, dirigenti e autorità. Una festa di famiglia, un racconto appassionato tra cinema e realtà, con la Dea nel cuore.
IL PRESIDENTE: «MISTER, RIMANI CON NOI»
Al centro della scena, quasi da vero attore protagonista, c’è lui - sottolinea L'Eco di Bergamo e riporta -, Gian Piero Gasperini, chiamato a gran voce dal presidente Antonio Percassi che, microfono in mano e sorriso sincero, lancia un messaggio chiaro: «Abbiamo avuto un regista bravo per il film, ma il nostro allenatore è ancora più importante. Speriamo che rimanga con noi». Uno sguardo di complicità, poi un'altra battuta significativa: «Gasperini ha realizzato i miei sogni, posso solo ringraziarlo e augurarmi che resti ancora», ripete Scalvini, dando voce al sentimento di un’intera tifoseria.
UNA SETTIMANA CHE HA CAMBIATO TUTTO
Il film racconta gli otto giorni più intensi della storia atalantina: dal dolore della finale di Coppa Italia persa contro la Juventus, fino alla notte magica del 22 maggio a Dublino, con la vittoria dell’Europa League. Un viaggio emotivo che intreccia passato e presente, dagli anni difficili dell’arrivo del Gasp fino alla gloria europea. Una settimana, diventata film, che racchiude in sé tutto il senso di un’avventura epica.
LA SERATA: UN'ANTEPRIMA DA STADIO
Il clima che anticipa la proiezione ha il sapore di una vigilia calcistica. Oriocenter sembra lo stadio, con la gente che affolla le scale mobili come se entrasse al Gewiss. La squadra arriva compatta: ci sono tutti, da de Roon a Scamacca, da Pasalic a Lookman, l’eroe di quella notte indimenticabile. Selfie, sorrisi, autografi e affetto, come se si stesse per scendere in campo ancora una volta, per rivivere l’impresa sul grande schermo.
ORGOGLIO BERGAMASCO
In sala presenziano anche autorità e personalità di rilievo come la sindaca Elena Carnevali, Giorgio Gori, il direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII Francesco Locati, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli («L’Atalanta è esempio di virtù e ottima gestione») e Luigi De Siervo. Tra gli ospiti speciali anche Pierluigi Pizzaballa, una leggenda della storia nerazzurra.
IL REGISTA: «QUESTA STORIA È VERA COME IL CALCIO»
Beppe Manzi, regista del film, ha raccontato così l’emozione del progetto: «Dovevamo chiamarlo “Una settimana da Dea”, poi abbiamo cambiato prospettiva e giocato la nostra partita come avrebbe fatto Gasperini col suo 3-4-3. Questo film unisce due passioni che mio padre e mia madre mi hanno trasmesso: lui mi portava all’Atalanta, lei al cinema», riferisce il quotidiano bergamasco.
PERCASSI: «IL FUTURO SARÀ ANCORA GRANDE»
Chiusura affidata ancora al presidente Percassi, emozionato e fiero del cammino fatto: «È una serata speciale, sono arrivato qui da ragazzo e oggi sono presidente. Ringrazio tutti, dalla squadra allo staff, dalle persone che lavorano per l’Atalanta a questa città magnifica. Il futuro di questa squadra sarà ancora grande, perché siamo semplici, ma sempre affidabili. Oggi ci ammirano anche fuori dai confini: vedere stranieri indossare la nostra maglia è una gioia per tutti».
Una serata perfetta per celebrare non solo un successo sportivo, ma l’anima stessa di una città che vive per la Dea.







