
Il doppio ex Vivarini: “A Bari anno di ripartenza, a Catanzaro organizzazione consolidata”
Sono pronte a darsi sportivamente battaglia Catanzaro e Bari, prossime avversarie nella 32ª giornata di Serie B. Vincenzo Vivarini, che ad ottobre ha concluso la propria esperienza con il Frosinone, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle due squadre a Pianetabari.com. Il mister ha infatti allenato entrambe le squadre negli ultimi anni:
“Sicuramente per il Bari sarà una partita diversa da quella contro la Carrarese dal punto di vista tattico, perché il Catanzaro ha altre caratteristiche. Senza dubbio è importante la continuità con quanto fatto lo scorso anno, li ho lasciati in buone mani perché ci tenevo tanto ai tifosi e alla città“.
“Secondo me ciò che cambia tra le due squadre è proprio questo; per il Bari questo è un anno di ripartenza, la squadra ha trovato un po’ di equilibrio nel corso del tempo. Prima ha impiegato tanto i trequartisti, mentre ora sta lavorando più spesso con qualche centrocampista in più, ma alla fine è un lavoro che va fatto passo per passo. Se tiri la coperta da una parte ti scopri dall’altra.
A Catanzaro invece c’è un discorso di squadra. Hanno un’organizzazione consolidata, non c’è un giocatore o due che possono fare la differenza. Chiaro che Iemmello è capocannoniere, ma secondo me la cosa da temere soprattutto saranno i tre di centrocampo: Pontisso, Pompetti e Petriccione”.
“Sicuramente per il Bari sarà una partita diversa da quella contro la Carrarese dal punto di vista tattico, perché il Catanzaro ha altre caratteristiche. Senza dubbio è importante la continuità con quanto fatto lo scorso anno, li ho lasciati in buone mani perché ci tenevo tanto ai tifosi e alla città“.
“Secondo me ciò che cambia tra le due squadre è proprio questo; per il Bari questo è un anno di ripartenza, la squadra ha trovato un po’ di equilibrio nel corso del tempo. Prima ha impiegato tanto i trequartisti, mentre ora sta lavorando più spesso con qualche centrocampista in più, ma alla fine è un lavoro che va fatto passo per passo. Se tiri la coperta da una parte ti scopri dall’altra.
A Catanzaro invece c’è un discorso di squadra. Hanno un’organizzazione consolidata, non c’è un giocatore o due che possono fare la differenza. Chiaro che Iemmello è capocannoniere, ma secondo me la cosa da temere soprattutto saranno i tre di centrocampo: Pontisso, Pompetti e Petriccione”.
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