Torino, adesso Abate sogna il poker di Ventura. Ma il Como è stato un incubo
Il Torino vede il poker e sogna di riaprire una pagina di storia che manca da oltre undici anni. La squadra di Abate arriva alla sfida con il Como dopo tre vittorie consecutive contro Udinese, Parma e Monza, ma il prossimo ostacolo porta con sé ricordi pesantissimi. Nella scorsa stagione i lariani rifilarono ai granata undici gol in due partite, vincendo 5-1 all'andata e 6-0 al ritorno. Un doppio incubo che il Toro vuole lasciarsi alle spalle, proprio mentre cerca di dare continuità ai risultati e avvicinarsi a un traguardo raggiunto l'ultima volta con Giampiero Ventura.
Perché per trovare quattro successi consecutivi in Serie A bisogna tornare al febbraio 2015, quando sulla panchina granata sedeva l’ex ct della Nazionale e Gianluca Petrachi ricopriva il ruolo di direttore sportivo. La striscia vincente cominciò il 18 gennaio con il 3-2 sul campo del Cesena, deciso nel finale da Maxi Lopez. Il 25 gennaio arrivò il successo per 1-0 a San Siro contro l'Inter, grazie alla rete di Emiliano Moretti al 94'. Il primo febbraio i granata travolsero la Sampdoria per 5-1, con una tripletta di Fabio Quagliarella, prima di completare il poker il 7 febbraio, battendo il Verona per 3-1 con Martinez, Quagliarella ed El Kaddouri a segno. Oggi, con Abate alla guida, il Torino ha l'occasione di ripetere quel filotto, sfruttando l'entusiasmo generato dagli ultimi risultati e i progressi mostrati sul campo. Una vittoria contro il Como avrebbe un valore importante anche sul piano della continuità, consolidando il percorso intrapreso nelle ultime settimane. Eppure, il prossimo avversario rappresenta però un ostacolo tutt'altro che semplice.
Nella passata stagione la formazione di Fabregas dominò entrambi gli scontri diretti, segnando cinque gol al Grande Torino e addirittura sei al Sinigaglia. Un bilancio di undici reti subite e una sola realizzata, che segnò uno dei momenti più difficili della gestione di Marco Baroni, esonerato a febbraio. Vlasic, Simeone, Zapata e Coco conoscono bene quelle sconfitte e hanno l'occasione di dimostrare quanto sia cambiata la squadra. Abate, tuttavia, punta soprattutto sulla crescita del gruppo e sulla fiducia ritrovata, senza trasformare la partita in una semplice rivincita. Per inseguire il poker servirà superare l'incubo Como e confermare che il Torino ha davvero cambiato passo.






