Perinetti: "Fiorentina, insisti su Palladino. Gudmundsson è un mistero"
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Il direttore sportivo Giorgio Perinetti ha parlato a Radio FirenzeViola del delicato momento della squadra gigliata e del lavoro del suo allenatore Raffaele Palladino:
"Stimo molto Palladino, ero e sono convinto che possa fare bene. Ha avuto qualche difficoltà all'inizio, poi la ripresa e ora di nuovo un'involuzione. Bisogna capire cosa non porta a dare continuità. La Fiorentina le possibilità le ha, lo ha dimostrato. Bisogna capire come mai adesso non riesce a dare continuità. Poi c'è il mistero Gudmundsson, che non ci si capacita come mai questo giocatore non riesce a incidere nonostante le sue qualità. Mi ricorda un pochino Ilicic".
Cosa farebbe con Gudmundsson? "Quando si fa l'analisi di un giocatore non ci può fermare all'analisi tecnica, bisogna andare più nel profondo. Nel calcio frenetico di oggi non si conta tanto le sensazioni interpersonali, il lato caratteriale, etc... Chi gli sta vicino, quindi Pradè e Goretti, sapranno come muoversi".
Il Lecce può essere decisiva per il futuro di Palladino? "Io sono sempre stato abbastanza contrario all'esonero. Solitamente scelgo sempre l'allenatore, quindi bocciare lui significa bocciare il mio operato. L'esonero è una estrema ratio, quando magari non ha più lo spogliatoio in mano ad esempio. Palladino l'ho conosciuto da giovane alla Juve, è uno dei profili più interessanti come allenatore. Ci insisterei".
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