Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta
tmw / palermo / Serie B
Rastelli: "La B è molto competitiva. Si vuole il risultato più che la valorizzazione del giovane"TUTTO mercato WEB
© foto di Uff. Stampa Pordenone Calcio
mercoledì 26 marzo 2025, 20:04Serie B
di Claudia Marrone

Rastelli: "La B è molto competitiva. Si vuole il risultato più che la valorizzazione del giovane"

Sulle frequenze di Radio FirenzeViola, nel corso della trasmissione Scanner, è intervenuto mister Massimo Rastelli, che ha fatto il punto sull'impiego - non massiccio - dei giovani in Serie B: "In passato era diverso, c'erano sicuramente molti più giovani che magari uscivano dai settori giovanili e che avevano molto spazio in Serie B, campionato da sempre equilibrato, specie poi negli ultimi anni. E questo ha portato a penalizzare un po' i giovani perché si tende più al volere i risultati a tutti i costi. È poi vero che se un giovane è pronto ed è bravo, e l'ha dimostrato la storia del calcio, che gioca senza nessun problema".

Ma quali sono i giovani pronti per la B, dalla Primavera? O sarebbe meglio forse una C per gli esordi?
"Per esperienza so che le grandi squadre che hanno giocatori ritenuti più pronti cercano di piazzarli in B se non già pronti per il club di A stesso. Si manda così il giovane a farsi le ossa. Se invece si rende conto che è meno pronto lo manda in un club di Serie C. Ecco perché si è parlato di seconde squadre che militano appunto in terza serie: se li giocano poco, perché magari in prestito, non si fanno le ossa".


La Serie C risulta spesso troppo difficile rispetto alla Primavera?
"Ci sono ragazzi che escono dai settori giovanili dei grandi club abituati a strutture in cui hanno a disposizione tutto e vanno a vivere situazioni non agevoli, in campi di allenamento non perfetti, situazioni economiche problematiche... Questo può far sì che un ragazzo non sia pronto ad affrontare questo tipo di situazione anche perché la generazione di ora non è abituata a gestirla, a differenza nostra che eravamo cresciuti per strada. Anche se ha talento dunque gli vengono a mancare situazioni che a noi ci hanno reso più forti".