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Lazio, l'ex arbitro D'Elia: "Troppe situazioni controverse. VAR a chiamata? Sarebbe..."TUTTO mercato WEB
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 12:30News
di Simone Locusta
per Lalaziosiamonoi.it

Lazio, l'ex arbitro D'Elia: "Troppe situazioni controverse. VAR a chiamata? Sarebbe..."

L'ex arbitro Pietro D'Elia ha commentato ai microfoni di Radiosei le polemiche arbitrali dell'ultimo periodo, in particolare su quelle relative alla sfida dei quarti di finale di Coppa Italia tra Inter e Lazio. Ecco di seguito le sue parole:

Ci sono situazioni controverse. Il Var ha reso controverse troppe valutazioni, ha inserito un regime visivo diverso, ora si basa più sulla staticità a danno di quello dinamico. Il calcio non è statico, ma è dinamico. Questa è la differenza principale tra il calcio del mio tempo e quello attuale. Il VAR opera per cercare falli o altro che in un regime dinamico non verrebbero individuate e sanzionate come falli. Il VAR ha inibito la bellezza del calcio, queste interruzioni rischiano di rovinare questo gioco. Bisogna cambiare il protocollo, se si cerca il pelo nell’uovo e si va alla ricerca spasmodica del fallo, allora non è più calcio. Inserire ex calciatori nel VAR? Credo che le polemiche sorgerebbero lo stesso per la natura del protocollo. Il problema non è solo nell’area di rigore. Bisogna ripristinare la volontarietà, il calcio è fatto di contatti. Ai miei tempi c’erano sì polemiche, ma non assistevamo a queste situazioni. Sono anni che non vado allo stadio perché vedo partite deprimenti. Il calcio è fatto di contatti e continuità. È diventato un calcio in sala d’attesa. Consigli a Rocchi? Gli direi di riguardare le partite che arbitrava. Non sono passati molti anni ma era tutto molto diverso. La tecnologia, usata così, è stata deleteria. Penso anche ai fuorigioco. Sarebbe meglio tornare al concetto della luce tra i due corpi. Il VAR a chiamata? Non cambierebbe nulla, sarebbe un’altra interruzione”.