
Vaciago: "Juventus, mandare via Ranieri a due giornate dalla fine non fu un colpo di classe"
Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna di Tuttosport, Guido Vaciago ha ripercorso la storia di Claudio Ranieri, ora tecnico della Roma, alla Juventus: "Chissà qual è la verità di Claudio Ranieri sul suo addio alla Juventus? Non vogliamo (né potremmo) spoilerare il libro sul quale ha promesso di scriverla, però si può ambientare meglio l’appuntita allusione del tecnico giallorosso (...).
Al netto delle verità di parte, i fatti di allora raccontano di una squadra che si stava sfaldando, uno spogliatoio in subbuglio con qualche senatore molto pesante che - eufemismo... - non amava così tanto il tecnico, un paio di scelte di mercato sbagliate (qualcuno ha detto Poulsen?) che venivano attribuite a Ranieri e una piazza logorata dalla mediocrità degli anni post Calciopoli (...).
Certo, mandare via Ranieri a due giornate dalla fine non fu un colpo di classe e, soprattutto, la sua saggezza calcistica venne assai rimpianta nella stagione successiva con l’alternanza Ferrara-Zaccheroni. Resta il cruccio di aver visto un grande come Ranieri sulla panchina della Juventus in un momento veramente difficile per la società, con una ricostruzione complessa da mettere in atto, i fasti del passato che inevitabilmente gonfiavano le aspettative e tanti errori commessi un po’ da tutti".
Al netto delle verità di parte, i fatti di allora raccontano di una squadra che si stava sfaldando, uno spogliatoio in subbuglio con qualche senatore molto pesante che - eufemismo... - non amava così tanto il tecnico, un paio di scelte di mercato sbagliate (qualcuno ha detto Poulsen?) che venivano attribuite a Ranieri e una piazza logorata dalla mediocrità degli anni post Calciopoli (...).
Certo, mandare via Ranieri a due giornate dalla fine non fu un colpo di classe e, soprattutto, la sua saggezza calcistica venne assai rimpianta nella stagione successiva con l’alternanza Ferrara-Zaccheroni. Resta il cruccio di aver visto un grande come Ranieri sulla panchina della Juventus in un momento veramente difficile per la società, con una ricostruzione complessa da mettere in atto, i fasti del passato che inevitabilmente gonfiavano le aspettative e tanti errori commessi un po’ da tutti".
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