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Non nominare il nome di Lautaro invano: caso-bestemmia, i precedentiTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 12:49News
di Daniele Najjar
per Linterista.it

Non nominare il nome di Lautaro invano: caso-bestemmia, i precedenti

Saranno le preghiere che il mondo intero sta rivolgendo verso Roma per la salute del Papa, ma in questi giorni il mondo del calcio si è riscoperto legato ai valori cristiani. Lautaro impreca, le telecamere non possono fare a meno di inquadrarlo dato che lo fa a metà campo, social e media fanno il resto costringendo di fatto chi decide a farci caso e indagare. Avrà bestemmiato? Lautaro nega, l'Inter gli crede, intanto il pm Giuseppe Chinè indaga alla ricerca di un eventuale audio che, se presente, potrebbe sottoporre il capitano nerazzurro alla prova TV. Il tutto è ovviamente tema ancora più caldo per il fatto che fra pochi giorni c'è Napoli-Inter, anche se una eventuale squalifica la pagherebbe ormai dopo tale sfida, dato l'approfondimento di analisi richiesta.

I precedenti

Dal 2010 è stata introdotta la prova TV per le bestemmie. Applicarla non si è dimostrato facile e da qui la natura della polemica, dato che negli anni è stata una norma applicata a fasi alterne, probabilmente considerando il buon senso dei direttori di gara. Il primo fu Davide Lanzafame, squalificato ai tempi del Parma nel 2010. Il caso più recente riguarda Cristante, che però non venne squalificato per mancanza di audio.

L'articolo 37 infatti recita: "In caso di utilizzo di espressione blasfema, in occasione o durante la gara è inflitta:
a) ai calciatori ed ai tecnici, la sanzione minima della squalifica di una giornata;
b) agli altri soggetti ammessi, ai sensi della normativa federale, nel recinto di gioco, la sanzione dell'inibizione;
Tuttavia per far sì che la bestemmia sia inequivocabile serve anche un audio a supporto delle immagini, altrimenti non chiarificatrici di alcune sfumature linguistiche (e di termini, proprio intesi nell'utilizzo della singola consonante).

Fra i vari casi negli anni si ricordano i casi di Lazzari alla Lazio, Caceres alla Fiorentina, Skriniar con l'Inter. Negli anni è toccato anche ai vari Turati, Siligardi, Padelli, Menez, Mandragora, Scozzarella, Pellissier e Gastaldello.