Lassana Diarra sulla sentenza per i trasferimenti: "I giocatori ora possono osare con i club"

Invitato alla trasmissione di Aurélien Tchouaméni "The Bridge", trasmessa martedì su YouTube, Lassana Diarra è tornato a parlare. E per la prima volta circa il conflitto con il suo ex club, la Lokomotiv Mosca, e su come la sua situazione potrebbe rivoluzionare il calciomercato. Per la cronaca, la Corte di giustizia dell'Unione europea aveva dato ragione al francese 40enne, bloccato dal club russo mentre desiderava trasferirsi altrove. La "sentenza Diarra" si è opposta alla normativa della FIFA, ritenendo che le sue regole "potessero risultare contrarie alle normative europee sulla concorrenza e sulla libera circolazione delle persone".
Cosa cambia? Teoricamente permetterebbe a un giocatore di lasciare il proprio club pagando lo stipendio fino alla fine prevista nel contratto, senza che il suo nuovo club sia soggetto a sanzioni come avveniva finora. "I giocatori non si rendono conto di ciò che ho fatto", ha dichiarato Diarra. "Domani ti restano due anni di contratto nel tuo club e non giochi. C'è un club che ti vuole. (...) Hai uno stipendio, un contratto, puoi andare a parlare con il tuo club e dire: 'Mi resta tanto, vi darò tanto e me ne vado'. È facile dirlo, ma bisogna osare... provarci".
L'ex Marsiglia e Real Madrid ha anche denunciato la mancanza di regole chiare da parte della FIFA: "Sono stato licenziato e il mio club (Lokomotiv Mosca, ndr) chiedeva 20 o 22 milioni di euro. Se firmo con un'altra squadra, questa non sa se deve pagare o meno questa somma. Alla FIFA dormono, lasciano questa finestra aperta. Se domani vuoi firmare con un'altra squadra, puoi, soprattutto se sei stato licenziato. La Corte dell'Unione Europea mi ha dato ragione, ha detto che bisogna cambiare l'articolo 17 della FIFA. Ci saranno discussioni affinché tutti i sindacati dei giocatori si mettano d'accordo".
