
Arrigoni: "Ranieri? Un maestro, difficile da sostituire. Un nome? Allegri. Avrei dato la panchina d'oro a Gasperini, Italiano sta facendo un grande lavoro"
Daniele Arrigoni, ex allenatore del Cagliari, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per parlare di alcuni suoi colleghi. Tra questi, un altro ex rossoblù: Claudio Ranieri. Di seguito quanto sintetizzato da TuttoCagliari.net:
Quanto è importante il feeling che Ranieri è riuscito a creare con i propri giocatori?
“Mi sembra che sotto questo aspetto Ranieri sia un maestro. Ha dimostrato di saper gestire i giocatori nel miglior modo possibile. Sarà molto complicato raccogliere la sua eredità. Non so chi possano prendere, ma sostituire un allenatore come Ranieri non è mai semplice”.
Chi vedrebbe bene come successore di Ranieri?
“Io prenderei uno dei grandi, qualcuno che abbia già esperienza ad alto livello, magari in campionati europei. Se devo fare un nome, direi Massimiliano Allegri. Ha già allenato squadre di primissima fascia e ha la mentalità giusta per gestire una piazza esigente come Roma Non penso che la Roma prenderà un tecnico alle prime armi. Servirà qualcuno con esperienza. Allenare una squadra come la Roma è difficilissimo”.
Italiano sta facendo un grande lavoro. Lo vedrebbe bene in una grande squadra?
“Assolutamente sì. Italiano è un tecnico preparato, ha dato un'identità chiara alle sue squadre e ha dimostrato di saper valorizzare i giocatori a disposizione. Ha avuto una crescita costante, partendo dal basso e arrivando a livelli importanti. È un allenatore che non si accontenta mai, cerca sempre il massimo e trasmette questa mentalità ai suoi giocatori. Guardando il suo percorso, penso che meriti una grande occasione”.
Avrebbe votato per Simone Inzaghi per la Panchina d’Oro?
“No, io avrei votato per Gasperini. Ha fatto un lavoro straordinario, anche se non ha vinto il campionato, ha vinto una grande competizione come l’Europa League. Gasperini è uno dei migliori allenatori degli ultimi vent'anni. Ha rivoluzionato il modo di giocare, ha creato un'identità ben precisa nelle sue squadre e ha ottenuto risultati eccezionali. Non è solo un gestore, è un tecnico che migliora i giocatori, li fa crescere e li rende funzionali al suo sistema. Il suo lavoro all'Atalanta è qualcosa di straordinario e il suo impatto si vede anche in tanti altri allenatori che hanno adottato le sue idee”.







