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9 febbraio 2001, muore Niccolò Galli

9 febbraio 2001, muore Niccolò Galli
ieri alle 12:02Accadde Oggi...
di Redazione TMW
Niccolò Galli (Firenze, 22 maggio 1983 – Bologna, 9 febbraio 2001) è stato un calciatore italiano, di ruolo difensore.

Si è tenuta ieri a Casteldebole, con un giorno di anticipo rispetto alla ricorrenza del 9 febbraio a causa dell’impegno di campionato della prima squadra oggi a Lecce, la cerimonia di commemorazione di Niccolò Galli, il giovane difensore rossoblù deceduto in un incidente stradale il 9 febbraio 2001.
Alla cerimonia hanno preso parte il papà Giovanni con la moglie Anna e la famiglia oltre a squadra, staff, dirigenti e dipendenti del Bologna, che hanno partecipato con commozione al momento di ricordo e preghiera officiato da don Luciano Luppi.

Niccolò nasce a Firenze il 22 Maggio 1983.
Frequenta l ‘American School a Milano, Napoli, Torino, città dove la famiglia si sposta per motivi di lavoro del babbo Giovanni.
Inizia a tirare i primi calci ad un pallone nel 1993, vestendo la maglia del Torino; l’ anno successivo, seguendo l’ ultimo importante trasferimento di babbo Giovanni, indossa la maglia del Parma.
Nel 1995 torna nella natia Firenze ed indossa con orgoglio la maglia della “sua” Fiorentina.

Nel frattempo, dopo aver conseguito la Licenza Media Inferiore presso l’ Istituto “La Querce”, si iscrive al Liceo Scientifico dell’ Istituto Salesiano.
Resta quattro stagioni in maglia viola, seguendo l’ iter che lo porta dai Giovanissimi fino alla Primavera.

Nel 1998 inizia l’ avventura con la Nazionale Under 16, partecipando alle Qualificazioni Europee.
E’ lì che viene notato dagli osservatori dell’ Arsenal, i quali, nell’ estate successiva tramite il responsabile del Settore Giovanile Liam Brady vecchia conoscenza del calcio italiano, lo convocano a Londra per un provino.

Deciso e risoluto ad affrontare quest’ avventura, si trasferisce nella capitale inglese e contribuisce alla conquista del Campionato Under 17 e alla vittoria della mitica Coppa d’ Inghilterra Under 18.
Non perde però di vista gli studi, preparandosi privatamente sia all’ ammissione del IV anno del Liceo Scientifico, che all’ esame del I anno universitario Inglese, superando brillantemente entrambe le prove.

A fine stagione la nostalgia per una vita semplice e normale per un diciassettenne, scuola, amicizie e attività sportive, ha il sopravvento su una vita monotona dove il calcio è il solo aspetto dominante.
Dopo un’ estenuante trattativa il Bologna F.C., nella persona del D.G. Cinquini, riesce a prendere Niccolò in prestito dall’ Arsenal. Viene aggregato alla Prima Squadra e si iscrive al IV anno del Liceo Scientifico “San Luigi”.

Dopo aver disputato alcune amichevoli, il Mister Francesco Guidolin lo porta in panchina nella prima partita del Campionato di Serie A 2000-2001 e lo manda in campo a sette minuti dalla fine.
E’ il 1° Ottobre e Niccolò esordisce in Serie A a 17 anni!
Nel Gennaio 2001 Disputa con la Nazionale Under 18 la Meridian Cup, impressionando tutti gli addetti ai lavori per personalità ed eleganza.

Martedì 15 febbraio 2001 nella Chiesa dei Salesiani di via Gioberti, a Firenze, si celebrarono i funerali. La tragedia colpisce il mondo del calcio e in particolare il Bologna e la Fiorentina, che attraverso un messaggio del suo capitano, Manuel Rui Costa, partecipo' il suo dolore e la sua vicinanza alla famiglia Galli.

Giovanni Galli in un intervista a TV2000
Nella lunga intervista l'ex portiere e campione del mondo con l'Italia nel 1982, parla dell'incidente che ha portato via il figlio Niccolò a soli 17 anni, il 9 febbraio del 2001 . E del dolore che ne è seguito. "Avevo perso mio padre che avevo 19 anni non pensavo di portare i fiori al cimitero a mio figlio.
Volevo essere la persona a cui aggrapparsi per i miei familiari e dunque non mi facevo vedere piangere ma ho sbagliato, dovevo condivire il dolore e mi porto dentro tante ferite,
Se non avessi avuto la fede, la convinzione che un giorno rivedrò mio figlio Niccolò, non ce l'avrei fatta. So che reincontrerò mio figlio Niccolò, anche se non so dove o come. ma lo rivedro', speriamo di riconoscerci"

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